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Uno scrigno nascosto nel cuore della Sicilia

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A pochi chilometri dalla scorrimento veloce Palermo Agrigento, in un rialzamento dell’altopiano gesso – solfifero a 580 metri di altitudine si erge Sutera, città di antiche origini che domina le colline sottostanti e la valle del fiume Platani.


L’abitato è abbarbicato attorno alle pendici del monte San Paolino ( 823 metri ), una superba roccia piramidale che ha sempre costituito il luogo della memoria, il carattere dominante e il rifugio di difesa del paese.

Sutera ha nel suo glorioso blasone diversi appellativi che fanno riferimento ai caratteri peculiari della sua posizione geografica. Così è stata definita Subtilissima per la sua aria salubre o anche  “Balcone della Sicilia occidentale” poiché dalla sommità del monte l’orizzonte si allarga permettendo la visione di 24 paesi, dell’Etna e del mare di Agrigento.

Situata nel centro della Sicilia, la città affonda le sue origini nel passato più remoto e vanta la presenza di moltissime testimonianze e leggende di varie civiltà. Si dice infatti che la sua nascita sia dovuta al mitico Dedalo che, fuggito da Creta, la edificò chiamandola Camico. Da allora molte civiltà e dominazioni si sono succedute in Sutera che è stata prediletta per la sua posizione e la sua inespugnabilità.

Tuttora si trovano testimonianze della presenza di molti popoli che vanno dalla cappella bizantina  alle grotte sicane, ai quartieri arabi del Rabato e del Rabatello, al quartiere normanno del Giardinello, alle chiese ed ai palazzi medievali. Diverse sono anche le opere d’arte e gli oggetti preziosi che costituiscono gran parte degli ori e degli argenti della provincia di Caltanissetta. Fra questi meritano di essere citate le urne argentee contenenti le reliquie di San Paolino di Nola e di Sant’Onofrio anacoreta custodite nel santuario collocato sul monte San Paolino, e risalenti al 1500 ed al 1600.

Altro aspetto caratterizzante è la conformazione geologica del territorio ricco di spunti per le facoltà di geologia di mezza Europa. Sono infatti presenti fenomeni carsici che hanno dato vita a grotte tuttora in fase di esplorazione.Alla città di Sutera è anche legato uno dei tredici cavalieri della disfida di Barletta del quale si possono ancora vedere i ruderi del palazzo che lo ospitava e le tombe di famiglia site nella chiesa del Carmine.

Anche archeologicamente il circondario si presenta ricco di necropoli e siti ancora inesplorati.

La posizione centrale rispetto alla Sicilia permette, inoltre di raggiungere altri siti di notevole bellezza della valle del Platani ( Mussomeli, Milena, Cammarata, l’oasi di Monte Conca ecc. ) ed importanti località turistiche come la Valle dei Templi di Agrigento ( 30 min. ) Palermo ( 60 min. ), il parco delle madonie e l’Etna ( 90 min. ).

Non trascurabili sono le tradizioni culturali ed enogastronomiche del paese e della Valle del Platani ricche di feste e sagre che trasmettono invariati le sensazioni, i profumi ed i sapori dell’antica Sicania rurale.

Infine, in determinati periodi dell’anno, il territorio si arricchisce di eventi che rievocano gli antichi costumi locali come il presepe vivente, che si svolge nel periodo natalizio a Sutera, in cui vengono rappresentati gli antichi mestieri della realtà sociale di inizio 900; o i riti della settimana santa con le processioni e le lamentazioni di origine arabo – normanna che si svolgono a Mussomeli, San Cataldo e Caltanissetta.